01/02/07
Intervista con Daniela Freitas!!
In esclusiva per l'italia, Gabriele di Secret incontra Daniela Freitas, rider brasiliana del team e finalista dell'ultimo Pipeline Pro svoltosi questo gennaio.

Hometown: Barra se Tiuca - Rio de Janeiro
Residence: Waipahu - Oahu Hawaii
Years Pro: 15 anni

Gabriele: Ciao Daniela, prima di tutto congratulazioni per la performance a Pipeline!
Il Pipeline Pro è la competizione più importante e prestigiosa al mondo; i vincitori di questo evento entrano di diritto nella hall of fame del bodyboard, inoltre il contest di quest’anno è considerato un’edizione storica del Pipe Pro per le incredibili condizioni in cui è stato disputato.


img: globoesporte.globo.com

Gabriele: Cosa provi dopo questo successo?
Daniela: Mi sento molto onorata; è stata una vittoria splendida. E’ stato un giorno veramente speciale anche perché appena sono uscita dall’acqua i miei bambini sono corsi ad abbracciarmi.
Questa è la mia terza vittoria a Pipeline; l’onda che in assoluto preferisco al mondo. Penso che ci sia bisogno del Pipeline Pro nel World Tour, perché ogni campione del mondo dovrebbe sapere come si surfa Pipe.
Voglio inoltre cogliere l’occasione per fare i complimenti a Marina Taylor per il suo titolo mondiale 2006. Lei è una delle mie bodyboarder favorite e ho sempre creduto nelle sue capacità.

G: Come ti sei preparata per il Pipeline Pro?
D: Ho mantenuto la mia routine di allenamento. Non ho avuto nessuna pressione psicologica nel prepararmi a questa gara. Certo l’allenamento fisico è importante ma penso che quando si gareggia a Pipe quello che veramente conta è l’esperienza e la conoscenza dell’onda.
Il mio programma prevede quattro sessioni settimanali di allenamento con i pesi, tantissimo stretching  e soprattutto corsa ogni volta che posso! Inoltre pratico Yoga che mi aiuta nella preparazione fisicamente e mentalmente.

G: Sappiamo che i giudici e l’organizzazione erano indecisi se far disputare la gara. Quali erano le difficoltà e i pericoli di Pipe in quelle condizioni?
D:Come ho gia detto penso che Pipeline sia la migliore onda al mondo; ma allo stesso tempo è anche un’onda molto potente e spesso molto pericolosa. Ogni rider deve conoscere i propri limiti e soprattutto deve rispettare Pipe. Quando le condizioni superano i 10 piedi devi assolutamente saper leggere l’onda, inoltre per una donna, che non ha la stessa corporatura e la stessa forza di un uomo, le difficoltà aumentano.
Credo che se il tuo obbiettivo è vincere il Pipe Pro, devi mettercela tutta ed avere bene a mente che tutto ciò di cui hai bisogno durante quei 30 minuti è prendere due belle onde e surfarle al meglio. E’ importante notare che il Pipeline Pro non è una gara come l’Eddi Ai Kau, dove l’importante è prendere l’onda più grossa e cercare di superare la sezione per poi uscirne; a Pipe bisogna essere radicali e completare al meglio l’onda.
Ritengo giusta la decisione finale di disputare il contest anche perché l’organizzazione aveva previsto la swell e già sapeva che le condizioni sarebbero aumentate nei giorni seguenti.
Noi, come professioniste, eravamo tutte favorevoli a disputare la gara come del resto abbiamo fatto, dimostrando a tutti che anche le donne hanno le capacità di surfare in certe condizioni.

G: Come saprai, la tua vittoria è stata anche un grande risultato per il bodyboard italiano, dove questo sport non è così diffuso come in Brasile, Portogallo e Australia. Hai qualche consiglio per tutti i bodyboarder italiani che vogliono migliorare e progredire?
D: Certamente. Prima però vorrei aprire una parentesi e dire che Secret non è soltanto il mio sponsor, Secret è un marchio che realizza tra le migliori tavole disponibili oggi sul mercato mondiale. Ho sviluppato la mia tavola “Secret By Dani” con lo staff di Secret, e alla fine ho ottenuto esattamente ciò volevo.
Dovete sapere che prima della gara ho surfato veramente poco; ho ritirato la mia tavola nuova una settimana prima del contest provandola soltanto una volta ad Ehukai. Nonostante ciò, l'ho usata per tutto il contest fino alla vittoria.
Detto questo, voglio dire ai rider italiani che l’unico modo per migliorare è impegnarsi e non demordere, cercando di fare sempre del proprio meglio, voglio anche dire loro di seguire il proprio cuore e pensare positivo. Per avere successo è molto importante sentirsi bene con se stessi e agire con buoni propositi, non solo nel bodyboard ma nella vita in generale.

G: Vuoi ringraziare o dedicare questa vittoria a qualcuno in particolare?
D: Si, vorrei prima di tutto ringraziare Dio per avermi dato tante gioie nella mia carriera e nella vita; vorrei ringraziare la mia famiglia e specialmente mio marito per l’appoggio che mi danno costantemente, ringrazio Secret per l’opportunità di surfare tavole incredibili e ancora ringrazio mio fratello per avermi introdotto allo Yoga, grazie al quale ho capito come diventare una persona migliore.

G: Grazie a te Daniela!

 

 
 
01/02/07
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